Perché la revisione Revicont

La legge italiana prevede ormai una diffusione sempre più ampia della revisione del bilancio, accanto  alle norme che tradizionalmente obbligano alla revisione del bilancio una ampia platea di aziende (le società quotate e controllate/controllanti di quotate, le società cooperative, le società che svolgono distribuzione gas ed energia, le società editoriali,ecc) , oggi è il Codice Civile che richiede l’adozione degli organi di revisione e controllo sia per le società per azioni sia per le società a responsabilità limitata.

La revisione legale è oggi obbligatoria per tutte le società per azioni, che devono sempre nominare un organo di controllo, revisore/società di revisione  oppure Collegio Sindacale (al cui interno deve esservi almeno un revisore). La nomina deve essere rivolta esclusivamente ad un revisore per gli Enti di Interesse Pubblico (così come individuati dall’art.16 del DLgs n.39/2010), nelle società controllate da enti di interesse pubblico, nelle società che controllano enti di interesse pubblico e nelle società sottoposte con questi ultimi a comune controllo;  per le società che redigono il bilancio consolidato e per quelle che decidono di adottare un sistema di governance di tipo monistico o dualistico. Tali sistemi di governance permettono infatti di ridurre il numero di organi aziendali (con i connessi benefici in termini di costi e di agilità operativa) e di affidare il controllo contabile a soggetti specificamente abilitati all’attività di revisione che devono svolgere, all’interno dell’azienda, solo l’attività di controllo contabile. In ogni caso,  in assenza di specifica disposizione statutaria, le revisione legale nelle società per azioni è affidata al revisore esterno.

Gli obblighi di nomina dell’organo di controllo per le società a responsabilità limitata sono stati ampliati dal rinovellato art.2477 cod.civ. che, sulla base del decreto legislativo attuativo della legge n. 155 del 19 ottobre 2017 (il “nuovo codice della crisi di impresa”), prescrive la nomina del Collegio Sindacale o del revisore/società di revisione per le srl che hanno superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: i) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro; ii) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro; iii) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità. Resta fermo l’obbligo di nomina della società di revisione per le srl tenute alla redazione del bilancio consolidato o se controllano una società obbligata alla revisione legale.  Le società interessate dalla nuova normativa hanno 9 mesi di tempo dalla data di entrata in vigore per adeguare i loro Statuti.

L’ampliamento degli obblighi di controllo conferma la rilevanza che la normativa attribuisce a tale funzione, rispondendo alla specifiche istanze del sistema economico. L’esigenza diffusa è quella di un sistema di controlli efficiente che rappresenti un beneficio e non un ulteriore onere per gli operatori economici; tale scopo si raggiunge solo affidandosi a professionisti dotati dei requisiti di competenza, professionalità ed indipendenza che il Dlgs n.39/2010 richiede.

Revicont soddisfa le esigenze del nuovo sistema dei controlli, essendo dotata di un management e di professionisti di comprovata esperienza nel settore. Revicont ha impostato la sua attività soprattutto a beneficio delle piccole e medie imprese, che rappresentano l’asse portante del sistema produttivo italiano, fornendo loro un servizio di qualità, con la costante presenza di personale esperto nei team di lavoro, senza aggravare in misura corrispondente i costi della revisione.

Va segnalato che, a prescindere dagli orientamenti del sistema normativo italiano, vi è un crescente numero di società ed enti che prevedono volontariamente, spesso all’interno dei loro statuti, di affidare la revisione dei bilanci a società di revisione, confermando che i benefici della revisione sono percepiti indipendentemente da obblighi di legge. Tale benefici sono identificabili, innanzitutto in:
- Attestazione di affidabilità e trasparenza dell’attività aziendale rispetto ai terzi, in particolare rispetto ai finanziatori, potenziali o esistenti, dell’azienda. Nelle scelte di finanziamento della banca un peso importante assume, anche alla luce dei rating previsti da Basilea 3, la affidabilità dei dati contabili e delle procedure di reporting aziendale, aspetti controllati all’interno della revisione del bilancio. Tale affidabilità è comunque un vantaggio competitivo anche in altre ipotesi di operazioni straordinarie aziendali, da quelle che prevedono l’ingresso di capitale di rischio (merchant bank, private equity,ecc), sino alle ipotesi di quotazione in Borsa.           I finanziatori necessitano inoltre di comfort sui dati aziendali in costanza di finanziamento; attualmente molti  contratti di finanziamento prevedono tra le loro clausole la revisione annuale del bilancio.

- Riconoscimento di effettivo funzionamento delle procedure amministrativo- contabili aziendali, a beneficio soprattutto di azionisti e amministratori. La correttezza dei dati del bilancio implica infatti l’esistenza di specifiche procedure interne aziendale, che rassicurano in primis soci ed amministratori sul corretto funzionamento amministrativo della loro azienda.
Non va infine tralasciato che lo svolgimento delle procedure di revisione rappresenta un momento di analisi ed approfondimento circa l’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile aziendale, permettendo al management, attraverso il confronto con gli specialisti della revisione, di migliorare l’efficienza e l’economicità di tale sistema e di ricevere spunti di miglioramento del sistema di reportistica aziendale.
Le competenze dei professionisti Revicont permettono, anche in ipotesi di incarichi di natura volontaria, di soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese mediante la pianificazione di attività specificamente indirizzate a tali esigenze.